L’olio EVO come racconto del territorio tra qualità produttiva e valorizzazione locale

Frantoio Ranchino

Orvieto (TN)
A cura di
Barbara Zanetti

Nel territorio di Orvieto, dove le colline si distendono tra oliveti, vigneti e borghi antichi, il paesaggio rurale racconta una lunga storia di agricoltura, cultura e identità locale. Qui la vocazione rurale si intreccia con la storia, la cultura materiale e una consolidata attrattività turistica, mentre l’olivicoltura contribuisce da secoli a modellare un ambiente di grande pregio, fatto di memoria, lavoro e riconoscibilità territoriale.

L’azienda

Il Frantoio Ranchino è un’azienda con una lunga tradizione olivicola familiare, rilanciata sotto la guida di Eugenio Ranchino a partire dal 1992 e rafforzata nei primi anni Duemila con l’acquisto del frantoio. La gestione diretta della trasformazione consente di controllare i tempi di molitura e la qualità del prodotto. L’azienda coltiva circa 20 ettari di oliveto e affianca all’olivicoltura una più ampia attività seminativa. Accanto alla produzione, promuove l’olio attraverso degustazioni ed esperienze che lo collegano alla conoscenza del territorio, del paesaggio rurale e della cultura locale.

I punti di forza

Il principale punto di forza del Frantoio Ranchino risiede nella capacità di collegare la qualità dell’olio alla valorizzazione del territorio. L’impresa non si limita alla produzione, ma promuove il prodotto attraverso le visite al frantoio, le degustazioni, il racconto e le esperienze che ne rafforzano il legame con il paesaggio, la cultura locale e il lavoro del produttore. A questo si aggiungono l’attenzione tecnica al processo e la capacità di attivare collaborazioni territoriali utili all’avvio di forme di offerta oleoturistica e di aprirsi a ulteriori percorsi di diversificazione.

I fattori di eccellenza

  • Radicamento territoriale: l’azienda interpreta l’olio come espressione del paesaggio orvietano, delle caratteristiche dei suoli e della storia locale, inserendo la produzione in una lettura più ampia del territorio.
  • Valorizzazione della biodiversità olivicola: accanto alle cultivar più diffuse, l’azienda ha lavorato anche su varietà meno comuni, contribuendo a differenziare l’offerta e a recuperare un patrimonio produttivo locale.
  • Diversificazione e divulgazione: degustazioni, spiegazione del prodotto e racconto del lavoro agricolo sono parte integrante della strategia aziendale e si affiancano a collaborazioni per esperienze sul territorio, oltre all’interesse verso l’avvio di una linea cosmetica legata all’olio.

Focus

Intervista

I numeri del progetto

  • 20 ha di oliveto circa
  • 80 ha di seminativi in proprietà
  • 120-130 ha circa di seminativi in affitto

Finanziamento pubblico 

  • Misura 4.1 – “Sostegno a investimenti per il miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle aziende agricole” PSR Umbria 2014-2022 – Importo non disponibile

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