A 15 km da Agrigento sorge, in un territorio collinare a forte vocazione frutticola, il comune di Castrofilippo. Il clima mite e i terreni fertili favoriscono in quest’area un’agricoltura ricca e diversificata: uva da tavola, pesche, olive, mandorle, pistacchi, cipolle, aglio e pomodori. Le aziende agricole familiari del luogo custodiscono le tradizioni contadine, puntando su sostenibilità, filiera corta e innovazione, facendo dell’agricoltura un pilastro economico e culturale del territorio. Tra queste opera l’azienda Azzalora Bio.
L’azienda
Azzalora Bio coltiva uva da tavola con metodo biologico, unendo le tecniche tradizionali del territorio con pratiche agricole innovative per offrire un prodotto sano, di alta qualità, nel pieno rispetto dell’ambiente. L’uva da tavola è esportata per il 95% tramite la commercializzazione diretta a grossisti bio europei. Alcuni prodotti aziendali sono venduti direttamente ai consumatori, privilegiando la filiera corta e il rapporto diretto, ma sono anche parte integrante dell’offerta legata all’ospitalità rurale. L’azienda fa parte del Biodistretto Agroecologico Valle dei Templi, una rete di realtà aziendali e enti locali che condividono l’impegno per uno sviluppo rurale rispettoso dell’ambiente e delle comunità.

I punti di forza
Azzalora Bio è un esempio virtuoso di agricoltura che unisce biologico, agroecologia e innovazione. Tra le prime del territorio a convertirsi al biologico, adotta pratiche rigenerative come micorrize e sovescio, si è dotata di fotovoltaico, ha ridotto notevolmente l’uso del rame e sperimentato vitigni autoctoni per tutelare la biodiversità locale. Gestisce l’intera filiera e si distingue sui mercati locali ed europei. Accanto alla produzione, promuove con il coinvolgimento della comunità iniziative di inclusione sociale, educazione ambientale e valorizzazione del territorio, partecipando al Biodistretto Agroecologico Valle dei Templi e a progetti europei sulla sostenibilità.

I fattori di eccellenza
- Innovazione sostenibile: la conversione al biologico alla fine degli anni ’90, l’adozione di pratiche agroecologiche e l’innovativa copertura anticipata dei vigneti sono le principali pratiche introdotte che hanno permesso di ridurre drasticamente l’impatto ambientale della produzione.
- Ruolo di leadership: l’azienda contribuisce concretamente alla costruzione di un modello agricolo condiviso a livello territoriale, basato su agroecologia, economia circolare e inclusione sociale.Impegno sociale: si concretizza nella collaborazione con la Scuola CPIA di Agrigento per l’inclusione e nella cura di orti sociali, utilizzando l’agricoltura come strumento di crescita e integrazione.
- Impegno sociale: si concretizza nella collaborazione con la Scuola CPIA di Agrigento per l’inclusione e nella cura di orti sociali, utilizzando l’agricoltura come strumento di crescita e integrazione.
Focus
Intervista

I numeri dell’azienda
Superficie agricola
- 8 hacircadi superficie agricola
- 6 ha circa di coltivazione vite
Produzione
- 1.800 q. produzione media annua di uva da tavola
- 300 l. di olio d’oliva
Occupazione
- 5 braccianti agricoli stagionali(102-152 gg all’anno )
- 2 manodopera familiare
Finanziamento pubblico
PSR Sicilia 2007-2013
- Misura 112 “Insediamento di Giovani Agricoltori – Pacchetto Giovani” in combinazione con Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole” 120.000 €
- Misura 214.1 “Agricoltura biologica” 21.500 €
PSR Sicilia 2014-2020
- Misura 11 “Agricoltura biologica” 5.400 €
PNNR Agrisolare 2024
- 24.000 € (in attesa di sottoscrizione dell’atto di adesione e obbligo)
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