Nel cuore del Lazio, tra il Monte Terminillo e la Valle del Salto, sorge Ponzano di Cittaducale, un’area montuosa di grande valore naturalistico, ideale per le escursioni e le passeggiate nella natura.
Immersa in questo splendido contesto ambientale l’azienda agricola biologica Tularù opera da quasi dieci anni con l’obiettivo di diffondere un approccio più consapevole e responsabile di vivere e produrre cibo, prendendosi al contempo cura della terra e delle risorse naturali.
L’azienda
Nel 2016, da una vecchia fattoria di famiglia ormai in stato di abbandono, nasce Tularù, un progetto agricolo che unisce il rispetto per l’ambiente, l’attenzione al territorio e l’impegno sociale e culturale.
Seguendo i principi dell’agricoltura rigenerativa, l’azienda agricola Tularù coltiva grano Rieti e ortaggi e alleva bovini, polli e galline valorizzando la filiera corta e offrendo i propri prodotti, trasformati e no, direttamente al consumatore. Un modello agricolo sostenibile e consapevole di fare agricoltura, che parte dalla terra e coinvolge la comunità locale nella cura e nel mantenimento del territorio e del paesaggio stimolando il ritorno alle aree rurali spesso colpite dal fenomeno di spopolamento.

I punti di forza
L’azienda agricola Tularù nasce con un’idea semplice ma forte: costruire un’economia basata sulla qualità e sul senso di comunità. L’obiettivo è recuperare il valore sociale e culturale della vita contadina, prima che l’industrializzazione ne cambiasse i modi di produrre e vivere.
Grazie all’esperienza maturata nel campo dell’organizzazione culturale, Miguel e Alessandra hanno dato forma a un progetto agricolo che va oltre la produzione sostenibile: Tularù è anche uno spazio di relazioni, scambio e condivisione. Guidati dai loro ideali e forti delle competenze acquisite, hanno costruito un’azienda agricola sostenibile in grado di valorizzare il lavoro agricolo, rafforzare i legami tra le persone e promuovere la loro resilienza e quelle delle attività produttive.

I fattori di eccellenza
- Conservazione dell’ecosistema: l’azienda conduce la sua attività produttiva salvaguardando l’ambiente naturale, la biodiversità locale e il benessere animale.
- Filiera: l’azienda gestisce l’intera filiera produttiva, dal campo fino alla vendita e ha attivamente contribuito alla creazione della Filiera dei Grani Antichi del Reatino coinvolgendo aziende agricole, artigiani locali e associazioni di consumatori.
- Rete: la condivisione di esperienze e competenze diversificate con gli enti di ricerca e altre realtà del settore produttivo ha reso possibile l’analisi dell’impatto della pratica agricola sul terreno, contribuendo alla sua calibrazione e ottimizzazione.
Focus
Intervista

I numeri dell’azienda
- 20ha pascolo/seminativi
- 35ha bosco
Occupazione
- 4 persone durante l’inverno
- 6persone durante l’estate
Allevamento
- 150 galline/polli
- 17vacche
Produzione
- 170 q. produzione media annua di cereali con la Cooperativa dei Grani Antichi del Reatino
- 900 kg. carne bovina
Finanziamento pubblico
- 70.000,00 € – Sottomisura 6.1 “Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori” PSR Lazio 2014-2020
- 30.000,00 € – Sottomisura 10.1.3 “Conversione dei seminativi in prati, prati-pascoli e pascoli” PSR Lazio 2020-2020
- 248.000,00 € – PNNR “NextAppennino” Misura B2.1 “Interventi per lo sviluppo delle imprese culturali, creative, turistiche, sportive, anche del terzo settore, attraverso forme di sostegno a progetti di investimento e a progetti collaborativi di innovazione e di sviluppo di attrattori turistici” del PNC.
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