La sfida della diversificazione colturale

Azienda Agricola Pieraccini

Bronte (CT)
A cura di
Michela Ascani e Barbara Zanetti

Alle pendici occidentali dell’Etna, tra il vulcano e i monti Nebrodi, il comune di Bronte si distingue per un paesaggio ricco di antiche colate laviche, boschi, vigneti, uliveti e pistacchieti che ne fanno la città del pistacchio.

In questo scenario, dove le pratiche agricole si basano sui saperi locali e sul rispetto della cultura locale, l’azienda agricola biologica Pieraccini opera tutelando l’equilibrio degli ecosistemi naturali e valorizzando le risorse del territorio.

L’azienda

Le origini dell’azienda agricola Pieraccini risalgono alla fine dell’Ottocento, quando i bisnonni materni di Samantha Pieraccini coltivavano pistacchi e agrumi lungo il fiume Simeto. Situata in un’area di grande valore naturalistico, segnata da inverni con esondazioni ed estati aride, l’azienda ha saputo adattarsi ai cambiamenti climatici e di mercato, sostituendo gli agrumeti con frutteti misti e colture arboree. Con la guida di Samantha, l’azienda ha intrapreso un percorso di rinnovamento colturale e organizzativo ispirato ai principi dell’agricoltura biologica e agroecologica, associando innovazione, biodiversità e rispetto per la tradizione familiare.

I punti di forza

L’azienda agricola Pieraccini, situata alle pendici dell’Etna, unisce tradizione e innovazione in un modello di agricoltura sostenibile. La sua filosofia va oltre il biologico per abbracciare una sostenibilità totale. La scelta di valorizzare la biodiversità, mantenere l’equilibrio ecologico e rafforzare il legame con la comunità locale rende l’azienda un modello di resilienza rurale, capace di esaltare le risorse del territorio e costruire un futuro più sostenibile per l’agricoltura siciliana. L’impegno nella tutela del territorio e nella valorizzazione dei prodotti locali dimostra come la saggezza del passato possa tradursi in una produzione moderna e di altissima qualità.

I fattori di eccellenza

  • Resilienza: diversificando le colture e usando l’aridocoltura, è stato possibile creare un’agricoltura più resiliente e sostenibile, assicurando la continuità della produzione.
  • Rete: il coinvolgimento nel Biodistretto Valle del Simeto e il lavoro in rete con alcune cooperative ha rafforzato la sostenibilità e la presenza sul mercato, grazie alla condivisione e alla promozione di un modello agricolo etico e radicato nel territorio.
  • Strategia aziendale: associare la filiera corta con la valorizzazione di una tipicità locale, il Pistacchio di Bronte DOP, ha permesso all’azienda di rafforzare il legame con il proprio territorio.

Focus

Intervista

I numeri del progetto

  • 400,00 € circa a ettaro ad anno – Domanda Unica PAC 2023/2027
  • 550,00 € circa a ettaro ad anno – SRA29 Agroambiente PAC 2023/2027

Finanziamento pubblico 

  • 3 ha di superficie agricola
  • 1.77 ha a pistacchieto
  • 0.37 ha a seminativi
  • 0.77 ha a frutteti
  • 1800 alberi di pistacchi
  • 130 alberi di ulivo
  • 150 alberi da frutta
  • 1 a 3 collaboratori/operaistagionali in base alle esigenze

Galleria fotografica

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